Novità per l’assicurazione obbligatoria sui veicoli (auto e moto) a partire da gennaio 2024, vediamo insieme di che cosa si tratta…
Ebbene sì, l’RC auto, ovvero l’assicurazione sulla responsabilità civile non potrà non essere stipulata, semplicemente perché il veicolo non è utilizzato.
In Italia, il nuovo anno, porta questo grande cambiamento perché la legge richiede che ogni veicolo, indipendentemente dal suo stato d’uso, sia coperto da un’assicurazione obbligatoria, anche se fermo all’interno di un box o di un’area privata.
A dirla tutta, semplicemente si sta applicando una direttiva europea in vigore già dal 2019…
Sebbene questa disposizione possa sembrare contro intuitiva, esistono motivi validi dietro questa normativa…scopriamoli insieme.
Quando è diventata obbligatoria l’assicurazione? Un po’ di storia…
Per rispondere alla domanda:” Quando è diventata obbligatoria l’assicurazione dell’auto?” dobbiamo tornare indietro per più di mezzo secolo.
1888 è l’anno in cui Karl Benz dà alla luce il primo prototipo di automobile, ma ovviamente ci vorrà un bel po’ prima che si possa davvero parlare di una loro ampia diffusione; complice quindi anche quest’aspetto, l’RC auto non fu una priorità per molto tempo.
A nome di un certo Gilbert J. Loomis negli Stati Uniti nel 1897, pare corrisponda la prima vera e propria polizza assicurativa (siamo nello stato dell’Ohio) ed il contratto copriva il conducente da danni e dall’omicidio colposo.
A determinare però la vera diffusione dell’RC Auto, ci penserà il codice della strada che ne stabilirà l’obbligatorietà, come condizione necessaria per la libera circolazione.
I Paesi Scandinavi per primi quindi aderiscono a questa normativa che pian piano viene accolta anche dal nostro Paese con la legge n. 990 del 1969.
Da quel momento, ogni proprietario di veicolo a motore è tenuto a stipulare una polizza di assicurazione per proteggere sé stesso e gli altri utenti della strada.
Cosa copre RCA obbligatoria?
Che cosa copre RC auto obbligatoria?
La RCA obbligatoria fornisce una copertura fondamentale in caso di incidenti stradali e garantisce che i danni causati a terzi, sia in termini di danni fisici che materiali, siano coperti.
Tuttavia, è importante sottolineare che la RCA non copre i danni al veicolo assicurato o al conducente in caso di incidente.
Per una protezione più completa, molti proprietari di veicoli scelgono polizze aggiuntive come la kasko, che copre i danni al proprio veicolo, o polizze che offrono una copertura per infortuni personali.
Quando l’auto è ferma si paga l’assicurazione?
Sì, quando l’auto è ferma si paga l’assicurazione, questo è quanto stabilisce la nuova normativa, per l’esattezza a partire dal 23 dicembre…
Si tratta del cd. rischio statico che parte da una precisa considerazione: l’idea che un veicolo è comunque un rischio, anche se rimane fermo in garage e non circola.
Attraverso la nuova normativa si considera, dunque, anche il pericolo collegato alla custodia del mezzo non usato e il pericolo derivante dalla circolazione del veicolo anche solo in aree private.
Non solo…il motivo dietro questa normativa è che, esiste sempre una concreta possibilità di furto o di atti vandalici; pertanto, la copertura assicurativa rimane essenziale per tutelarsi da simili rischi.
Partendo da questo presupposto, se la domanda fosse: “Quando la moto è ferma si paga l’assicurazione?” la risposta non cambia: è obbligatoria.
Le deroghe confermate quindi sono le seguenti:
- veicoli definitivamente ritirati dalla circolazione
- veicoli che non possono più circolare (perché sotto sequestro)
- veicoli non funzionanti (in questo caso è necessaria una comunicazione alla compagnia assicurativa, che può essere fatta più volte, per un periodo massimo di dieci mesi).
Ciò detto, per quanti giorni si può stare senza assicurazione? La norma prevede un massimo di 15 giorni, dopo la scadenza della copertura assicurativa, durante i quali non si è soggetti a sanzioni, se fermati, e duranti i quali la copertura è totale in caso di sinistro.
Al contrario viaggiare con una polizza RC auto scaduta, oltre le due settimane, comporta sanzioni piuttosto salate; l’articolo 193 del Codice della strada per chi circola senza assicurazione stabilisce infatti un importo pari ad 866 euro.
Dove parcheggiare un’auto senza assicurazione
A questo punto è chiaro che non esiste più un posto dove parcheggiare un’auto senza assicurazione; quindi, il consiglio più opportuno che possiamo darvi, qualora aveste un’auto che non utilizzate, è di valutare il preventivo più concorrenziale…
A dire il vero lo stesso consiglio è valido anche se foste nelle condizioni di valutare un’assicurazione obbligatoria per un’auto che utilizzate normalmente.
La figura di un consulente esperto come Gabriele Bostiga è fondamentale, perché grazie alla sua profonda conoscenza del settore assicurativo e alla sua esperienza, è in grado di fornire consulenze personalizzate e aggiornate, rispetto alle eventuali modifiche normative, ma anche concorrenziali e ad hoc.
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